lunedì 10 febbraio 2014

Sushi home made

Almeno una volta all'anno si fa il sushi a casa nostra, in compagnia, perchè è una preparazione che prende un pò di tempo e quindi se siamo in due o tre a lavoraci è meglio, e se aiutano i bambini è molto divertente, a loro piace arrotolare i maki.

   




RISO PER SUSHI

Ingredienti:
- 2 tazze e mezza di riso giapponese
- 3 tazze di acqua
- 5 cucchiai si sakè
- alga kombu

Per il composto di aceto:
5 cucchiai di aceto di riso
1 cucchiaio di mirin
3 cucchiai di zucchero
1 cucchiaino di sale

Preparazione:
Risciacquare il riso sotto l’acqua fredda finchè non risulta limpida.
Scolarlo e farlo asciugare.
Mettere il riso in una pentola, aggiungere l’alga kombu tagliata a pettine e l’acqua togliendone 5 cucchiai che verranno sostituiti con altrettanti cucchiai di sakè.
Portare a ebollizione, quindi coprire con un coperchio che chiuda bene. Lasciare cuocere per 7 minuti a fiamma viva. Successivamente per altri 7 minuti a fiamma bassa.
Senza togliere mai il coperchio, spegnere il fuoco e lasciare riposare per altri 10 minuti.
Nel frattempo preparate il composto  di aceto unendo tutti gli ingredienti in un pentolino.
Riscaldare a fuoco dolce fino a far sciogliere lo zucchero.
a cottura ultimata adagiare il riso in un hangiri o in un’altra ciotola non metallica con un cucchiaio di legno. aggiungere il composto di riso continuando nel frattempo a far vento al riso con un ventaglio fino a fargli raggiungere un temperatura ambiente.
Tenere poi il riso in una ciotola, coperto da un panno pulito e inumidito, finchè non sia pronto per  l’uso.
Il riso sushi dura solo un giorno.


Makizushi  - Sushi arrotolato
Nella cucina giapponese il makisu (巻き簾) è una stuoia formata da legni di bamboo legati assieme da corde di cotone, usato nella preparazione del cibo. Il Makisu è più che altro usato nella preparazione di un tipo particolare di sushi, chiamato makizushi (巻き寿司), ma può essere adoperato anche nella preparazione di altri piatti.
Futomaki -rotoli larghi con alga esterna 太巻き.  
Una polpetta cilindrica con il nori all'esterno. Normalmente è spessa due o tre centimetri e larga quattro o cinque centimetri. È spesso fatta con due o tre ripieni scelti in modo da completarsi a vicenda in gusto e colore.

Tagliate a bastoncini le verdure e ogni ingrediente vogliate inserire, di solito un tipo di pesce, salmone o tonno.
Stendete un foglio di alga nori sulla stuoia con la parte lucida verso il basso. Inumiditevi le mani con l'acqua e poi stendete sull'alga una dose di riso in uno strato sottile lasciando liberi circa 2 centimetri di alga sul bordo superiore.
Disponete al centro tutti gli ingredienti,  arrotolate fino al bordo libero. Comprimete piano con la stuoia e poi trasferite il futomaki su un tagliere. Bagnate leggermente la lama del coltello e tagliatelo in 8 pezzi.
Hosomaki - rotoli sottili con alga esterna 細巻き.
Una polpettina cilindrica con il nori all'esterno. Tipicamente è spessa circa due centimetri e larga due centimetri. Generalmente ha un solo tipo di ripieno, per il semplice motivo che non ce ne può stare di più. Il procedimento è uguale al precedente.
 
Uramaki (rotoli interno-esterno con alga interna ). 裏巻き.

Una polpetta cilindrica di dimensioni medie con due o più ripieni. L'Uramaki differisce da altri maki perché il riso è all'esterno ed il nori all'interno. Il ripieno è al centro circondato da un foglio di nori, quindi uno strato di riso ed una guarnizione esterna di un altro ingrediente, come uova di pesce o semi di sesamo tostati.

Mettete della pellicola trasparente su Makisu (sutoia di bambù per sushi), distribuite il riso uniformemente sull'alga nori e poi spargeteci sopra i semi di sesamo, facendo attenzione, rovesciate l'alga nori in modo che la parte con il riso si trovi sotto, disponete gli ingredienti al centro dell'alga.

Tenendo insieme l'alga e Makisu, sollevate il bordo tenendo ferma con le dita la farcitura, in modo che non si muova. Arrotolate il tutto sulla farcitura, poi sollevate la Makisu e arrotolate di nuovo premendo bene il rotolo in modo che si ben compatto. Tagliate il rotolo con un coltello ben affilato. 



Nigirizushi (sushi modellato a mano). 握り寿司
Piccola polpettina simile al sushi pressato o arrotolato, ma fatta usando un makisu o oshibako. Il nigirizushi è sorprendentemente difficile da preparare bene. Nella sua forma più semplice è un blocchetto di riso sushi con una punta di wasabi ed una fettina sottile di guarnizione avvolta sopra, possibilmente legata con una striscia sottile di nori.
Utilizzate un coltello molto affilato, tagliate i filetti di pesce a fettine spesse 1/2 cm e successivamente tagliate nuovamente le fettine ridurre a forma di rettangoli di 2,5 X 5 cm.

Con un coltello a lama piatta distendete uno strato di wasabi (salsina a base di rafano) su ogni fetta di pesce.
Con le mani inumidite lavorate il riso sino a formare delle polpettine ovali di 5 X 3 cm. mettere ogni polpettina di riso sui tranci rettangolari , dalla parte spalmata di wasabi. Pressare il riso in modo da farlo aderire bene al pesce (tra il la polpettina di riso e il pesce si può inserire anche una fettina di alga nori, obbligatoriamente delle stesse dimensioni del pesce).


domenica 9 febbraio 2014

Paccheri alla carbonara

La bellezza di questo piatto è data dal fatto che i paccheri sono in piedi e formano un disegno astratto insieme agli altri ingredienti.


Paccheri alla carbonara con pomodori secchi e pesto di pistacchio

Paccheri. almeno 5/6 per persona
2 uova
1 conf . panna da cucina da 250 gr.
300 gr. pancetta affumicata tagliata a cubetti
200 gr. parmigiano grattuggiato
3 cucchiai di pesto ai pistacchi
pomodori secchi
sale e pepe
olio evo delicato

Fate cuocere i paccheri in acqua salata per il tempo indicato nella confezione, controllate che non rimangano troppo duri ma non fate passare la cottura, ogni pasta ha i suoi tempi che a volte non coincidono con quanto scritto sulla confezione.
Nel frattempo fate mettere a rosolare in una padella antiaderente la pancetta, lasciate che i grassi si sciolgano bene, aggiungere quindi un pò d'olio delicato e lasciate raffreddare.
In una ciotola miscelate le uova, la panna e il parmigiano mescolando vigorosamente, aggiustate di sale e di pepe, unite il tutto nella padella con la pancetta e riscaldate a fuoco dolce, fate amalgamare i sapori, mi raccomando la temperatura del fuochi in quanto le uova non devono cuocere.
Preparate il fondo dei piatti spalmando con un pennello da cucina un pò di pesto al pistacchio, e tagliate a pezzetti i pomodori secchi.
A questo punto la pasta dovrebbe essere pronta, scolate con un passino 5/6 pezzi per volta e aiutandovi con il manico di un cucchiaio di legno disponete i paccheri in piedi sopra il pesto, riempiteli con il composto di uova e aggiungete i pezzetti di pomodoro secco.
Un filo d'olio sulla fila di pasta e servite.
Avendone molti da servire terrete in caldo i piatti nel forno tiepido 60°



sabato 4 gennaio 2014

IL patè di fegatini di pollo

Un passe-partout della categoria antipasti, e a mio avviso va bene anche d'inverso nonostante sia una pietanza da consumare fredda.


Patè di fegatini di pollo

400 gr. di fegatini di pollo puliti
100 gr. di burro
2 scalogni o mezza cipolla
1 bicchierino di brandy o cognac
1 foglia di alloro
qualche fogliolina di maggiorana fresca
sale pepe

Preparate un soffritto con 60 gr di burro e lo scalogno tritano finemente, nn devono friggere, aggiungete i fegatini  e l'alloro salate e pepate. 
Fate rosolare finche i fegatini non avranno più il colore rosso, sfumate con il brandy e lasciate cuocere a fuoco basso per 15 minuti, spegnete il fuoco, aggiungere il resto del burro e mescolate finché sciolto, togliete l'alloro  e poi frullate tutto con il minipimer ottenendo una consistenza cremosa.
Mettete il composto nella pirottina sistematevi sopra le foglie di  maggiorana chiudete e lasciate il composto a riposare finché freddo, così la maggiorana rilascerà il suo aroma.
Mettete in frigo almeno due ore prima di servire con crostini preferibilmente caldi.

mercoledì 25 dicembre 2013

Finger food Natalizio ai funghi

Ecco un'altra bella ricetta di famiglia, anche se in verità il creatore o almeno colui che per primo l'ha proposta e lo zio Ennio,  è lui che ha sempre cucinato il pranzo di Natale per la sua famiglia. E quando era era più giovane e c'era ancora mia nonna eravamo spesso ospiti da lui, ricordo pranzi di Natale anche con 20 persone e più.... una volta fece i tortellini, così piccoli  perfetti non li avevo mai visti!
Ma torniamo alla ricetta di oggi, un antipasto caldo, oggi li chiamiamo finger food, con i funghi champignon.


Crostini ai funghi 

1 kg di funghi champignon
1 piccolo porro
1 conf panna da cucina
50 gr. di burro
sale e pepe
pane a cassetta
parmigiano grattugiato

Pulite i funghi, tritare i gambi e tagliate a tocchetti le cappelle.
In una casseruola fate fondere il burro, unitevi i funghi e cuocete coperto per 10 salate e pepate, rilasceranno il loro naturale liquido e non servirà aggiungere acqua.
Aggiungete quindi il porro tritato finemente e continuate la cottura per almeno 15 minuti a fuoco moderato, aggiungete la panna e mescolate sul fuoco per altri 3 minuti. Spegnete e lasciate riposare il composto coperto.

Tagliate in quattro le fettine di pane a cassetta, e appoggiatele su una teglia con carta forno, mettete su ogni pezzetto una noce di composto ai funghi e a seguire un cucchiaino di grana grattugiato.
Infornate a 180° per 15 minuti, serviteli caldi.

Natale agrumato II - Il Cappone

Almeno due dei piatti di questo Natale sono assolute novità, almeno per i miei commensali.
A mia madre hanno regalato un cappone e lei lo ha prontamente messo a disposizione della mia fantasia e del pranzo di oggi.
Vi assicuro che preparato in questo modo avrà un gusto molto dolce/piccante e andrà bene anche a chi non piace il sapore troppo intenso del cappone.



CAPPONE AGRUMATO AI KUMQUAT, MANDARINI E ZENZERO

1 cappone di almeno 2 kg.
4 scalogni
2 spicchi di aglio
1 bel pezzetto di zenzero fresco
6 kumquat
6 mandarini 
1 porro
olio evo
sale 
pepe

Prima di tutto tritate insieme gli scalogni, l'aglio, i kumquat (mandarini cinesi) privati dei semi e lo zenzero.
Pulite il cappone, appoggiatelo su una teglia da forno, salatelo dentro e fuori e spalmatelo del composto ottenuto, dentro e fuori.
Lasciatelo riposare in frigo almeno un ora.
Dopo il riposo inserite nella pancia del cappone due mandarini interi, cospargetelo e mettete tutto intorno il porro tritato, irrorate con abbondante olio e con il succo dei mandarini rimasti.     
Infornate dopo aver  coperto prima con carta da cucina e poi con alluminio, 1 ora a 200°.
A questo punto scoprite il cappone e continuate la cottura per almeno 45 minuti, (dipende dalla grandezza del cappone) irrorando spesso con il fondo di cottura.
Copritelo di nuovo e lasciatelo riposare a 15 minuti prima di servire.
Io l'ho accompagnato con patate al forno (aglio e rosmarino), ma con quel sughetto ci stava anche un bel purè!



martedì 24 dicembre 2013

Natale agrumato I - Tonnarelli al ragù di fegatini all'arancia

Il mio Natale quest'anno sarà agrumato, ho ripassato alcune riviste di cucina e ho trovato una ispirazione niente male in Sale e pepe dell'anno scorso.
Li avevo già provati l'anno scorso con molta soddisfazione, ho deciso di proporli per il menù del giorno di Natale perchè è un piatto economico e leggero, credo che in tutto il prezzo di questo piatto per 6 persone non superi 10 Euro. 
I tonnarelli, altrimenti detti spaghetti alla chitarra, sono un formato di pasta tipico del centro Italia.


TONNARELLI AL RAGU' DI FEGATINI ALL'ARANCIA

pasta
5 uova
500 gr. di farina di kamut
sale 

ragù
700 gr. di fegatini di pollame 
2 arance non trattate
1 bicchierino di brandy
60 gr. di burro
2 scalogni
4 dl di brodo vegetale
salvia
sale e pepe


Facendo la famosa fontana con la farina impastatela con le uova insieme ad un generoso pizzico di sale.
Fate una palla e copritela con la pellicola, lasciate riposare 40 minuti (per la famosa chimica tra gli ingredienti).
Dopo il riposo, durante il quale avrete preparato il ragù di cui sotto, ricavate dei panetti che passerete attraverso la macchina fogliatrice e preparate delle strisce non tropo sottili, 5 millimetri.
Preparate l'apposita chitarra trasferitevi sopra le strisce di pasta e che presserete con un matterello in modo fa ottenere i tonnarelli.
Fate asciugare la pasta ottenuta su un canovaccio pulito e asciutto oppure sul piano di lavoro infarinato,se lo avete potete usare anche l'apposito telaietto.
Chi non avesse la chitarra può usare il tagliapasta inserito nella sfogliatrice.

Per il ragù preparate preventivamente i fegatini puliti, ricavate dalle bucce delle arance le zeste e tritatele finemente, spremetene il succo e tenetelo da parte. Tritate finemente lo scalogno. 
Fate sciogliere il burro in una casseruola e aggiungete lo scalogno e metà del brodo. quando il brodo è evaporato aggiungete i fegatini, rosolateli a fiamma vivace, aggiungete il brandy e fiammeggiate.
A questo punto aggiungete il succo e le scorze delle arance, salate e cuocete per 5 -6 minuti.
Scolate i fegatini dal fondo di cottura, tritateli finemente e rimetteteli a cucinare  nella casseruola insieme al brodo rimasto per 5 minuti. Regolate di sale e pepate

Lessate la pasta al dente, scolatela lasciandola umida, conditela con il ragù, mescolate e aggiungete le foglioline di salvia. 

lunedì 25 novembre 2013

Delizie invernali

E così questa sera ho pensato bene di fare un pò di radicchio sott'olio, una vera golosità, e non ci vuole neanche molto tempo, in circa 1 ora e mezza ho prodotto 7 vasetti ....... molto meglio che stirare no?


RADICCHIO DI TREVISO SOTT'OLIO

3 Kg. di radicchio tradivo preferibilmente di piccole dimensioni
2 litri di aceto rosso
1 litro di vino bianco
2 cucchiai di sale
pepe in grani
olio evo

Pulite e lavate i cespi di radicchio spezzandoli in 4 parti, metteteli a scolare.
Portate a bollore l'aceto insieme al vino e al sale, fate cuocere il radicchio per cinque minuti in questa marinata e mettetelo a scolare, mentre è ancora tiepido riempite i vasetti che avrete precedentemente lavato e poi sterilizzato in forno a 100 gradi per 20 minuti.
Durante il riempimento aggiungete qualche grano di pepe e schiacciate dolcemente il radicchio all'interno in modo da lasciare fuoriuscire l'aria.
Chiudete i vasetti ancora tiepidi, usate pressini e tappi sterilizzati in acqua bollente per 5 minuti.
Lasciateli raffreddare, il mattino dopo avranno formato il sottovuoto, stringere il tappo un ultima volta  e potrete riporli in dispensa.
Purtroppo bisogna aspettare 30/40 giorni prima di assaggiarli, ma saranno pronti per Natale!!!